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giovedì 7 maggio 2015

Una proteina difettosa dietro disabilità intellettiva e autismo

7 Maggio, fonte healthdesk.it


Dietro la disabilità intellettiva e l’autismo c’è (anche) un difetto in una piccola porzione del Dna che contiene le istruzioni per la costruzione di una proteina denominata RAB39B. 
La proteina è stata scoperta qualche anno fa da un gruppo di ricercatori del Dulbecco Telethon Institute e dell’IRCCS Ospedale San Raffaele che ora, in uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications, illustrano il meccanismo attraverso cui questa proteina causa i difetti di comunicazione tra le cellule nervose che danno origine alle due patologie. 
Gli studiosi hanno individuato il meccanismo con cui una proteina – RAB39B –, scoperta qualche anno fa dallo stesso gruppo, causa un difetto di comunicazione tra le cellule nervose provocando disabilità intellettiva e autismo.
La disabilità intellettiva è una malattia pediatrica con un’incidenza variabile nella popolazione dal 2 al 3%. È caratterizzata da limitazioni nelle funzioni cognitive, sociali e comunicative come risultato di una mancata comunicazione delle sinapsi (i contatti tra una cellula nervosa e l’altra) del sistema nervoso centrale. Oltre a fattori ambientali, la disabilità intellettiva è una delle caratteristiche cliniche di oltre 750 sindromi genetiche. Le più frequenti dipendono da difetti in geni localizzati sul cromosoma X umano, chiamate “disabilità intellettive associate a mutazioni di geni sul cromosoma X” (XLID). A oggi sono stati identificati 120 geni associati a XLID e la ricerca del loro ruolo nella DI ha portato a scoprire che la maggior parte di essi sono coinvolti nel funzionamento delle sinapsi e nel corretto sviluppo delle funzioni cognitive.
Il gruppo di ricercatori guidati da Patrizia D’Adamo, responsabile dell’Unità di Genetica molecolare del ritardo mentale dell’Istituto, già nel 2010 aveva individuato un nuovo gene, sul cromosoma X, responsabile di disabilità intellettiva. Questo gene produce la proteina RAB39B, che, se mancante, provoca un’alterazione nella comunicazione tra le cellule nervose ed è la causa del difetto cognitivo riscontrato nei pazienti.

Con questo nuovo lavoro per la prima volta viene fatto un ulteriore passo avanti nella caratterizzazione del ruolo di RAB39B nella disabilità intellettiva: è stato identificato il meccanismo attraverso il quale i recettori, coinvolti nella trasmissione dell’impulso elettrico, vengono modulati attraverso la proteina RAB39B. È quindi questa importante proteina a “spostare” i recettori dal corpo del neurone verso le sinapsi per fare in modo che avvenga il passaggio dell’impulso elettrico.
«L’individuazione di questo meccanismo è fondamentale per capire dove e come agire per ripristinare il corretto funzionamento della trasmissione dell’impulso. Il passo successivo sarà creare un modello di malattia e testare delle molecole in grado di ristabilire la connessione neuronale», ha detto D’Adamo.

Lo studio è stato reso possibile grazie alla Fondazione Telethon, alla Jerome Lejeune Foundation e alla F. Hoffmann La Roche.

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