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lunedì 11 maggio 2015

Cartelli sull’autismo: Informazione o cattivo gusto ?

fonte autismomicanoccioline.wordpress.com

Autismo, si è parlato tanto di presa di coscienza sull’autismo, sempre più necessaria visti i numeri di chi ,a più livelli ,vi appartiene.
Personalmente credo che l’informazione sia necessaria e vada fatta a più livelli, partendo dall’interno, dove le stesse famiglie hanno grossa difficoltà a riconoscere un autismo diverso da quello che vivono. Figuriamoci avere delle linee comuni , se non si capiscono le diverse esigenze per i diversi autismi.
Spesso non si distingue l’autismo dalle eventuali comorbidità , generando molti malintesi e luoghi comuni.
In questo contesto così deficitario a livello di conoscenza del fenomeno, mi è capitato di vederecartelli come quello nella foto, affissi da un’associazione di famiglie di autistici.


Pur dando per scontata la buona fede, mi chiedo a cosa servano? 
Fanno informazione ? No.
Sinceramente, in una situazione di informazione carente, leggere un cartello del genere mi deprime.
Ma non solo, lo trovo offensivo e di cattivo gusto. Sembra un cartello che segnala la possibilità di vedere una specie animale in via di estinzione o comunque non comune.
Sembra che negli altri luoghi non possa accadere di incontrare facilmente persone autistiche. Fa pensare che siano una “specie” rara e molto lontana e diversa da noi.
Questo cartello è davanti ad una spiaggia, ricorda quelli con scritto “spiaggia ammessa ai cani”. 
In cosa aiuterebbe questo cartello nelle intenzioni di chi lo ha messo ,non riuscirò mai a capirlo, nella clientela della spiaggia forse genererà solo curiosità, magari ogni comportamento bizzarro o sopra le righe verrà associato all’autismo, innescando una sorta di caccia all’autistico.……
Spero che in futuro non si sprechino soldi in cartelli di cattivo gusto,ma si cerchi davvero di fare informazione corretta a tutti i livelli .
Il detto “che se ne parli bene o male non è importante, basta se ne parli”  non vale in questo caso, tenetelo a mente, quel detto vale solo per chi deve “vendere” un prodotto e cerca solo visibilità e non la corretta informazione.

1 commento:

mariopiovano ha detto...

si concordo pienamente, una battuta di caccia privilegiata perchè in riserva

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