lunedì 8 giugno 2015

Video Unicorno Triste "raccontare il disturbo autistico mediante le favole"

Video realizzato per bambini di scuola dell'infanzia finalizzato alla creazione di un ambiente inclusivo...


Leggi tutto...

sabato 6 giugno 2015

L'Arma della provincia di Udine ad un corso di formazione sull'autismo

6 Giugno, fonte udinetoday

E' la prima volta in regione che la Benemerita decide di collaborare con una onlus per formare il proprio personale di comando.

Lunedì 8 giugno 2015, Progettoautismo FVG onlus, in stretta collaborazione con il Comando Provinciale dei Carabinieri di Udine, avvierà per la prima volta in Friuli Venezia Giulia un percorso di graduale formazione sulle persone con autismi, rivolto al personale e ai vertici dei comandi dell'Arma dei Carabinieri della Provincia di Udine.

E' la prima volta in Friuli Venezia Giulia che l’Arma decide di collaborare con una onlus per formare il proprio personale di comando al fine di promuovere una sensibilizzazione a tutti i dipendenti dei reparti su un tema come l'autismo che coinvolge una persona su centocinquanta assieme alle proprie famiglie. L'associazione Progettoautismo fvg e` davvero orgogliosa di poter contare su una collaborazione cosi` importante e fattiva per migliorare la qualita` della sicurezza delle proprie persone. Il corso, denominato "Il ruolo fondamentale delle Forze dell'Ordine per la sicurezza della vita delle persone con autismi", che ha avuto il patrocinio dell'Azienda Sanitaria Medio Friuli e del Comitato Provinciale delle Persone Disabili e delle loro Famiglie, sara` tenuto dalla dott.ssa Elena Gorini, psicologa psicoterapeuta esperta di tecniche comportamentali e responsabile servizi per l’autismo dell’Ausl e del Samarotto di Treviso e dalla Dott.ssa Alessia Domenighini, pedagogista ed esperta di tecniche comportamentali e responsabile dei Servizi per l'autismo del Centro Diurno Special Needs di Feletto Umberto.
Leggi tutto...

venerdì 5 giugno 2015

Se all’Istituto Salesiano vogliono solo bambini “normali”

5 Giugno

Caro istituto Salesiano,
sono Saverio, il babbo di Caterina. Ma sarei potuto essere il papà di Giulia, Marco, Sofia, Carolina, Gabriele, Lucia e tantissimi altri.
Sono il papà di una bambina speciale, quella che nei vostri centri estivi non prenderete perché l'avete selezionata come "non normale". Vi scrivo perché ho tanti altri amici "non normali" e vorrei chiedervi con precisione cosa intendete per "non normale".

Luigi porta gli occhiali, per esempio. Giulia ha quattro anni e mezzo e non parla bene, ma sta migliorando. Sofia ha otto anni e non parlerà mai, è sorda, però capisce tutto e si relaziona abbastanza bene, anche se già non sopporta gli stronzi.

Si può visualizzare l'intero articolo cliccando sul link http://www.fanpage.it/se-all-istituto-salesiano-vogliono-solo-bambini-normali/
Leggi tutto...

giovedì 4 giugno 2015

Bimba disabile, i vicini negano l’ascensore

fonte ilrestodelcarlino.it

La rabbia è durata lo spazio di una sera, l’incredulità e la delusione invece non trovano modo di andarsene. I genitori di Isabella, una bambina di 11 anni affetta da una gravissima disabilità dalla nascita, ancora non riescono a crederci: l’assemblea del condominio del loro palazzo, che riunisce sette civici in zona Pilastro, ha detto no ai lavori di ampliamento dell’ascensore necessari per far entrare la nuova sedia a rotelle di Isabella, che abita con la famiglia a un piano alto.
I favorevoli sono stati 38, su un totale di 63 presenti (comprese le deleghe). Non abbastanza, però, perché secondo la normativa sarebbe servita la maggioranza dei millesimi di tutti i condomini, che sono 98. Dunque, delibera respinta. E addio ascensore nuova per Isabella che, contrariamente a tutte le aspettative di medici ed esperti, continua a crescere e a vivere la sua esistenza molto speciale, accudita dalla famiglia. Fosse passata, la spesa ripartita tra tutti sarebbe stata tra i 118 e i 128 euro a condomino. Una cifra importante, certo, ma sicuramente alla portata e ben inferiore a quelle di altri lavori che gli inquilini dei sette civici si erano divisi in passato.
Leggi tutto...

lunedì 1 giugno 2015

CAREGIVER FAMILIARE NON È "BADANTE". "SOLITUDINE E TUTELE NON SONO ASSIMILABILI"

1 Giugno, fonte superabile.it
Il Coordinamento nazionale famiglie disabili critica l'Istituto di ricerca sociale, che nel Primo rapporto sul lavoro del caregiver in Lombardia sovrappone i due ruoli. "Lavoratori hanno tutele, familiari no. E non basta qualche spicciolo a risolvere le violazioni"
"Una ricerca scientifica che ancora confonde ‘badante' e caregiver familiari ci lascia sbigottiti: un errore grave, un malinteso diffuso". La dura critica arriva dal Coordinamento nazionale famiglie disabili, che conta oltre 5 mila caregiver familiari iscritti in tutta Italia. E si riferisce al Primo rapporto sul lavoro del caregiver in Lombardia, recentemente realizzato dall'Istituto di ricerca sociale.
Due, in particolare, i nodi controversi denunciati dal Coordinamento: "il primo è quello di aver confuso il familiare caregiver con il personale assunto per l'assistenza della persona con grave disabilità, ovvero il cosiddetto ‘badante' - spiega Maria Simona Bellini, presidente del Coordinamento - Questa cosa ci ha lasciato sbigottiti perché è incomprensibile come, da parte di professionisti preparati, ci sia potuta essere una tale confusione di due ruoli e prestazioni profondamente differenti non solo in termini di relazione interpersonale, ma soprattutto in termini di tutele". I "caregiver", infatti, sono lavoratori giuridicamente riconosciuti e tutelati, mentre i "caregiver familiari" non godono di alcun tipo di riconoscimento, né tanto meno di tutele, come hanno ben dimostrato, ultimamente, le sentenze del tribunale del lavoro di Milano e poi di Roma, "che hanno respinto con decisione - spiega Bellini - decisione i ricorsi collettivi nei quali i familiari caregiver chiedevano il riconoscimento delle tutele legate al proprio lavoro di cura. La motivazione? Non esiste alcuna legge che riconosca il caregiver familiare come ruolo da tutelare".
Leggi tutto...