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mercoledì 22 aprile 2015

Trattate i nostri figli come Persone, basterà!

Alla pagina http://www.gfrvitale.altervista.org/index.php/autismo-in/20-autismo/422-trattate-i-nostri-figli-come-persone-bastera del sito è possibile visualizzare l'articolo "Trattate i nostri figli come Persone, basterà", apparso oggi su superando.it.

Ho scritto in premessa quattro-parole-quattro che mi sembravano doverose.
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giovedì 27 novembre 2014

IL BAMBINO CHE PARLAVA CON LA LUCE

Pubblico volentieri questa recensione dell'ultimo libro del dottor M. Arduino. A scriverla è un eccellente intellettuale come Fabio Brotto, genitore di Guido, un adolescente autistico. Ricordo il link suo blog www,brotture.net che invito a visitare

Per anni e anni famiglie e associazioni hanno invocato per bambini, ragazzi e adulti con autismo un’efficace e duratura presa in carico, e purtroppo in molti luoghi d’Italia debbono farlo ancora, ricevendo risposte deboli e distratte. Questa espressione è risuonata infinite volte in incontri, convegni, corsi di formazione, dibattiti. La realtà cui essa rinvia rimane ancora in larghissima misura insoddisfacente, soprattutto per l’insufficienza delle risorse, ma anche per l’impegno e la qualità professionale e umana di chi dovrebbe gestirle, spesso ancor più insufficiente. Una presa in carico, infatti, esattamente come un’inclusione scolastica o l’inserimento in un centro diurno, può essere effettuata in un modo puramente burocratico, privo d’anima, di reale impegno, di voglia di comprendere e accettare le persone autistiche, la cui diversità rappresenta una sfida, e richiede una dedizione particolare, pena il fallimento, la sofferenza, l’adagiarsi su di una misera routine impiegatizia, nel senso peggiore del termine. Il libro di Maurizio Arduino Il bambino che parlava con la luce (Einaudi 2014) è  la testimonianza di come una presa in carico possa e debba essere anzitutto una presa a cuore. Ed è soltanto una presa a cuore dei bambini e ragazzi con autismo, e di quel che saranno e non saranno da grandi, ciò che spinge l’educatore, lo psichiatra, lo psicologo, l’operatore a cercare di comprendere l’autismo dall’interno, in quel bambino, in quel ragazzo concreto, nella sua vita quotidiana, all’interno della famiglia, della scuola, di ogni ambiente di vita.
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martedì 11 novembre 2014

L'autobiografia di un ragazzo autistico e lo “sdegno” di una mamma: "Solo false speranze"

fonte redattoresociale.it

“Come mamma di un ragazzo autistico di 18 anni, vorrei esprimere il mio dissenso sul servizio andato in onda il 6 novembre sulla vostra rete televisiva, avendolo trovato per nulla vicino alla realtà”. Mittente della lettera è Graziella Lanzetta, mamma di Simone e presidente dell’associazione “Il piccolo albero di qui”; destinataria, la redazione de “La vita in diretta” Il servizio incriminato è quello in cui è stato presentato il libro “Quello che non ho mai detto”, firmato da Federico de Rosa, un ragazzo autistico di 20 anni. Ospite in studio, lo stesso Federico, accompagnato dalla mamma e dal papà. Le telecamere della Vita in diretta erano già andati a incontrarli a casa loro, conoscendo lì anche il fratello e la sorella di Federico e catturando alcuni momenti in cui Federico sedeva davanti al computer e digitava alcuni tasti. “Ha scritto la sua autobiografia, digitandola sulla tastiera”, assicura la mamma. “Quando ha cominciato a scrivere – riferisce il papà – ha aperto una botola e ha voluto spiegare al mondo come funziona la sua mente, come funziona il suo autismo”. 
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mercoledì 29 ottobre 2014

IL BAMBINO CHE PARLAVA CON LA LUCE: M, Arduino

Ho finito di leggere da poco “Il bambino che parlava con la luce”, libro di M. Arduino, edito da Einaudi.
La nota che scrivo non vuole assolutamente essere una recensione, quanto meno nel senso classico del termine: trovo giusto affidarla, semmai, a persone più autorevoli e competenti... Mi accontenterò, in questa sede, di enunciare alcune modeste riflessioni e Maurizio Arduino perdonerà, spero, la scelta di attestarmi su un profilo più basso, che peraltro non riduce affatto la mia partecipazione emotiva alla (anzi “alle”) storia che ha raccontato.

Dovessi riassumere in una sola parola il senso del libro sceglierei, quasi sicuramente, di utilizzare il sostantivo “utile”. Dopo le chiassose sbornie editoriali delle ultime settimane, in cui una questione delicata come il “dopo di noi” è stata ricondotta all’approdo di fantastiche Disneyland allestite da esperti di architettura e domotica (notoriamente tra i massimi conoscitori di autismo…), cessa finalmente il frastuono e si abbassano le luci.
Si torna con i piedi per terra, non c’è più spazio per l’astrazione: i protagonisti sono gli autistici in carne e ossa, che conosciamo quotidianamente, con il loro carico di problematicità, con la difficoltà di trovare soluzioni in grado di attenuare, nei limiti del possibile, l’ansia e la sofferenza di cui soffrono. Le stesse dei propri cari.

La drammatica sequenza di eventi che segna fin da subito la vita delle persone autistiche pone (impone?) ai soggetti che entrano in relazione con loro - familiari, insegnanti, operatori - inquietanti interrogativi sul “che fare”, a fronte di una sfida certamente complessa. 

[...]

L'intero articolo può essere visualizzato su www.gfrvitale.altervista.org cliccando sulla  sezione "autismoIN". E' ora possibile inviare commenti ai vari articoli anche da autismoIN (sul sito) così come avveniva e avviene sul blog. Questa possibilità vale anche per i post contenuti in CONTROinformazione.



 



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martedì 4 febbraio 2014

8 FEBBRAIO: ASTI

Da http://www.gazzettadasti.it/

Gianfranco Vitale presenta ad Asti il libro “Mio figlio è autistico”


"mio figlio è autistico"Associazione Missione Autismo Onlus – Asti presenta sabato 8 febbraio alle 18 con l’autore Gianfranco Vitale il libro “Mio figlio è autistico. Storia di una vita negata” alla Casa del Popolo.
L’autore, Gianfranco Vitale, descrive la sua delicata relazione con il figlio autistico, Francesco, che vorrebbe condurre verso un’autonomia difficile da raggiungere e per questo chiede aiuti, che troppe volte non ottiene.
Una vicenda umana che rivela una società dalle alte dichiarazioni e dalle modeste realizzazioni.
La presentazione sarà accompagnata dalla musica di Marcello Manzo al sax.
A seguire degustazione prodotti dello Spaccio del Popolo di Via Vigna e apericena (per l’occasione il costo dell’apericena sarà di 10 €, una parte della quota andrà a sostenere le attività dell’Associazione Missione Autismo).
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lunedì 22 luglio 2013

IL PARERE DI UN MEDICO

Ricevo e pubblico volentieri, ringraziando di cuore il dottor Francesco Fera per il prezioso contributo

Caro Gianfranco,
ho completato da qualche settimana la lettura del tuo libro. E credo si tratti di un libro importante. Non lo dico per troppo affetto nei tuoi confronti. Conoscerti mi dà  la possibilità di provare ad ascoltarti con affetto ed estrema attenzione, provando a non essere superficiale, né ipocrita e reticente.
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venerdì 19 luglio 2013

IL MESTIERE DI SCRIVERE

Ricevo e pubblico volentieri

Colgo l’opportunità di questo spazio sul blog per congratularmi innanzitutto con Gianfranco per la sua abilità di comunicatore, per la determinazione con cui porta avanti la sua battaglia per i diritti degli autistici adulti, ma soprattutto per la costanza con cui ha perseguito il suo progetto di scrittura.
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venerdì 12 luglio 2013

RECENSIONE

Ricevo e pubblico volentieri, ringraziando sinceramente l'Autore.

Gianfranco Vitale, Mio figlio è autistico. Storia di una vita negata. Vannini Editoria Scientifica, Gussago (Bs), 2013, pp. 179, € 20.
Un altro libro sull’autismo. Scritto da un genitore. Un’altra testimonianza di vite sofferte.
Questo libro è qualcosa di diverso, di più. La testimonianza c’è, ed è forte e sovente prende allo stomaco, ma l’Autore, che sulla sua esperienza di padre separato che si trova a dover gestire, quasi sempre in solitudine, il carico di un figlio autistico che cresce, e da ragazzo diventa adulto, ha già scritto, ci offre anche e soprattutto uno strumento di riflessione sulle barriere che si alzano non solo attorno alla persona affetta dalla sindrome ma anche a chi se ne occupa e vorrebbe garantire, a lui e a sé stesso, una vita dignitosa e magari qualche momento di serenità. Una testimonianza asciutta e dura, ma molto lucida e fondata.
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venerdì 10 maggio 2013

ULTIMI AGGIORNAMENTI SUL LIBRO

Ripropongo il testo della mail che molte persone hanno ricevuto da me in queste ore, perché non escludo che certe informazioni non siano in possesso di quanti abitualmente accedono al blog invece che alla posta elettronica. Grazie.

Ciao a tutte/i,
sono state definitivamente superate le difficoltà, segnalate nel corso delle ultime settimane, a proposito dell’acquisto del mio libro “Mio figlio è autistico” (Ed. Vannini). Il libro, già da alcuni giorni, è arrivato a chi lo ha prenotato on line e a chi lo ha ordinato in libreria; io stesso ho ricevuto a domicilio le copie che aspettavo...
Sembra che la promozione, su Facebook, con lo sconto del 30% in caso di acquisto on line, sia tuttora in corso (pareva dovesse scadere il 30 aprile). In Vannini mi hanno detto che i tempi di arrivo del libro - tra una libreria che si rivolge al distributore e quella che si rivolge direttamente all'editrice – sono praticamente gli stessi, e cioè tre giorni.

Se ci fossero domande specifiche (ma non credo) posso dirvi che il numero della Vannini è 030 313374 (dopodiché dovrete selezionare 1, che corrisponde a Vannini Scientifica). 
Prego caldamente coloro i quali si erano già mossi per informare loro amici e conoscenti dell’uscita del libro di stabilire un nuovo contatto (via Facebook, telefono, mail: fate voi...) alla luce di queste importanti novità dell’ultima ora.

Vi chiedo scusa dei disagi che ci sono stati... Evidentemente è scritto che “dovete soffrire” per leggere il libro e soprattutto è scritto che non dovete limitarvi a fare il possibile per promuoverlo: ciò di cui c’è bisogno è (esattamente, e senza scherzi) l’impossibile! 
Sono rimasto impressionato dalle testimonianze di solidarietà e vicinanza che ho raccolto. Praticamente tutti, con l’eccezione di un paio di casi che (bontà loro) si sono riservati una raffinata verifica al microscopio, mi hanno dichiarato di essere orgogliosi di combattere questa battaglia al mio fianco. Non so se perderemo (è molto probabile) questa battaglia, quello che so è che non potremo rimproverarci niente: non è poco di questi tempi!

Vi dicevo che qualcuno ha già cominciato a leggere il libro e... naturalmente ha trascorso la notte in bianco (era già avvenuto in passato): partiti con l’idea di leggere le prime pagine si è andati avanti per ore. Risparmiatevi i commenti lusinghieri che già cominciano ad arrivare, aspettate di leggere l’ultima riga dell’ultima pagina. Siate brave/i a nascondere l’emozione perché, qui lo confermo, non ho scritto un libro con l’obiettivo di emozionarvi. Ci saranno pagine in cui chiamerò le cose col loro nome: è quello che ho sempre fatto nella convinzione che l’ipocrisia non sia un peccato veniale bensì mortale... Pensate a quante persone, alle centinaia di migliaia di Gabriele, oggi non hanno nemmeno la possibilità di gridare la loro rabbia per una vita negata. Ecco perché non possiamo prenderci il lusso di essere ipocriti e nascondere le responsabilità... Non emozionatevi ma indignatevi, non protestate ma proponete, non limitatevi solo a un inutile acquisto del libro ma diffondetene il messaggio in ogni direzione e in ogni contesto.

A questo punto non mi rimane che augurarvi buona lettura e rinnovarvi, da una parte, le mie scuse per i ritardi che ci sono stati e, dall'altra, il mio grazie per la vicinanza e la simpatia con cui accompagnate il mio sforzo.
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venerdì 19 aprile 2013

MIO FIGLIO E' AUTISTICO (Libro)


Quello che segue è un estratto di una scheda che ho preparato per "lanciare" il libro "Mio figlio è autistico", libro che spero (soprattutto) si riveli utile. So che molti hanno già letto questa premessa ma, chiaramente, mi rivolgo a chi non l'avesse ancora avuta. Grazie.

Esce “Mio figlio è autistico” (Vannini Editrice), un libro che spero possa contribuire, in particolare, ad allargare la conoscenza di un settore, quello legato alle strutture residenziali che ospitano soggetti autistici, non di rado poco noto non solo al grande pubblico ma persino agli addetti ai lavori.
In esso racconto la mia esperienza di padre di un soggetto autistico inserito in una comunità, i limiti della quale – pur appartenenti a uno standard ahimè molto diffuso sul territorio nazionale - non sono soltanto segnalati nel loro quotidiano manifestarsi, ma affrontati (spero) criticamente attraverso analisi e proposte che vogliono essere, il più possibile, aperte e costruttive. Non si tratta sicuramente di un saggio e tuttavia non mancano i temi affrontati utilizzando anche questa chiave di lettura.
Tecnici, Studiosi e Appassionati tra i più autorevoli, in Italia, nel campo dell’autismo, hanno scelto pubblicamente di appoggiare questo sforzo, consapevoli – quanto me – dell’importanza di avviare una riflessione e un confronto urgenti intorno a problematiche che non di rado sono colpevolmente “dimenticate”.
Questa, e solo questa, è l’ambizione di “Mio figlio è autistico”.
Mi sia consentita un’ultima amichevole considerazione. Credo che nessuna delle persone che mi conosce potrà stupirsi se rivelo di non disporre di alcuno sponsor in grado di consentirmi l’accesso a spazi di forte impatto mediatico. Per tale ragione, con molta umiltà e con una modalità che non fatico a riconoscere come assai poco convenzionale, mi rivolgo a te affinché ti renda – se possibile – promotore/promotrice diretto/a di una promozione la cui ricaduta riguarderà non certo la mia modestissima persona bensì i nostri figli e i loro diritti calpestati.
Se troverai interessante questo libro raccomandalo, allora, ad amici e conoscenti, utilizzando tutti i tuoi contatti, magari attraverso E_mail, Facebook, Twitter… Utilizza il telefono… Utilizza ogni possibilità e opportunità che ti verranno in mente… E “soprattutto” raccomanda agli altri di fare quello che hai appena fatto!
Il libro è regolarmente in vendita ed è disponibile anche nello “store” di Vannini Editrice (www.vanninieditrice.it Sezione Scientifica, nonché, ATTENZIONE, all'indirizzo Facebook https://www.facebook.com/VanniniEditoriaScientifica?fref=ts dove si può avere - fino al 30 aprile - con un uno sconto speciale del 30% sul prezzo di copertina). 
Qualora (ipotesi tutt’altro che da escludere) non lo trovassi in libreria è facile ordinarlo in loco o on-line, senza costi aggiuntivi, e averlo a disposizione in circa tre giorni. E’ bene ricordare che la Vannini, pur essendo - come molti sanno - una tra le case editrici più apprezzate in ambito nazionale nel settore della disabilità e dell’autismo in particolare, resta (a mio parere e lo dico con grande rispetto) un editore di nicchia e tu certo non hai bisogno che io ricordi quanto le vetrine delle librerie delle nostre città abbondino di testi “vespiani” (e non solo) ma, in compenso, difettino di autori e case editrici che provano a scrivere, diciamo così, “d’altro”.
Do fin d’ora la mia disponibilità a partecipare a eventuali occasioni pubbliche di presentazione (convegni, scuole, altro). Resta chiaro che i diritti d’autore sono tutti devoluti in beneficenza: scoprirai a chi.
Grazie molte dell’attenzione: Gianfranco Vitale
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giovedì 28 marzo 2013

Un libro segnalato

Vorrei segnalare un libro letto di recente. Si tratta di "Il sangue di Montalcino" di Giovanni Negri, edito da Einaudi nel 2010.

E' un giallo ambientato nel mondo dell'enologia, con un detective astemio che indaga sulla morte di un enologo delle Langhe, trovato cadavere in un'abbazia vicino a Montalcino.

Mi ha colpito per l'abilità dell'autore di ritrarre un mondo, quello degli affaristi che ruotano intorno al prestigioso ambiente del vino, cui si contrappone la passione per la cultura enologica della vittima. Sono rimasta affascinata da alcune descrizioni del paesaggio langarolo fatte con rapide e efficaci pennellate e ho trovato divertente l'idea di far "recitare" inconsapevolmente amici e conoscenti dell'autore che hanno prestato i loro nomi ai vari personaggi. Ho apprezzato molto l'obiettivo di far riflettere sui problemi ambientali, insospettabili in luoghi celebrati per la loro bellezza incontaminata, ma minacciati dalla presenza di scarichi industriali e percolati tossici.Il tutto legato dalla struttura del giallo che cattura l'attenzione del lettore e lo conduce dove vuole l'autore, tecnica che personalmente condivido.
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Adelaide 
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giovedì 7 febbraio 2013

7 febbraio 2013

Quello che nasce oggi, 7 febbraio 2013, è un blog all'interno del quale vorrei proporre argomenti che spaziano dalla mia vita privata a temi legati all'attualità, di impatto sicuramente più pubblico.
Nel primo caso non mancheranno contributi e analisi legate in particolare all'autismo, essendo mio figlio colpito da questa grave forma di disabilità. Tra l'altro è imminente l'uscita di un libro, l'ultimo che ho scritto, che ripercorre alcuni tra i momenti più significativi di questa drammatica esperienza che ha segnato la mia vita: avremo modo di riparlarne...
Circa il secondo punto mi piacerebbe "discutere" di alcune problematiche molto attuali: per esempio della situazione politica del nostro Paese e delle implicazioni sociali ed economiche che ne sono diretta conseguenza.
Mi piace anche lo sport (non ho detto "solo" il calcio) e allora perché non parlarne in qualche occasione? Ho anche un certo interesse per l'arte, e la pittura in particolare..., nonché il cinema e la musica (meglio se italiani)
Ma è difficile, per lo meno per me, immaginare tutto quanto potrà succedere, così da essere riportato in questo blog. Per ora diciamo che i filoni principali dovrebbero quasi tutti cominciare, per una di quelle singolari coincidenze che non mi appassionano affatto, tanto più perché mi ricordano (a proposito...) alcuni personaggi della politica) con la "A": autismo, arte, attualità...
Ho detto "quasi tutti", perché poi - come ho già anticipato - vorrei presentarvi il libro che sta per essere pubblicato (quindi un bel tag che comincia con la lettera "L") e immancabilmente  ci sarà un "Varie" che conterrà quello che per ora non ho proprio cosa possa essere.

Dimenticavo: vivo a Torino, ho insegnato fino a qualche anno fa (e per fortuna sono andato in pensione prima che si abbattesse il ciclone Fornero-Monti, ovvero la premiata ditta di "macelleria sociale"), ho un figlio e una figlia bellissimi.

Ciao a tutti
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