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martedì 31 marzo 2015

Sos autismo, task force sul territorio. Faraone: scuola all'avanguardia

31 Marzo, fonte "Autismo Oggi"

In cantiere al Miur lo «Sportello autismo». Una buona pratica di inclusione scolastica degli studenti con disturbi dello spettro autistico che (come raccontato nei mesi scorsi da ItaliaOggi) partita dal basso, dall'ufficio scolastico territoriale di Vicenza, e approda in Commissione istruzione del Senato che ne ha promosso l'estensione a livello nazionale. 
Ora è tra i progetti su cui lavora il Miur per mettere a punto soluzioni operative che agevolino l'attività delle scuole. «Lo Sportello autismo mette di in relazione CTS-Centri Territoriali di Supporto, scuole e famiglie e un piano di formazione che attivi 14 master universitari in didattica e psicopedagogia sui disturbi dello spettro autistico», spiega Giovanna Boda, direttore generale del Miur, nella circolare inviata alle scuole per l'VIII Giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo, promossa dall'Onu per il 2 aprile proprio per generare azioni per un mondo più inclusivo.
 «La scuola italiana è all'avanguardia - osserva il sottosegretario all'istruzione Davide Faraone -, abbiamo da tempo eliminato le classi speciali e le marginalizzazioni». Il 72,5% delle persone autistiche, infatti, frequenta la scuola: quasi la totalità dei ragazzi con meno di 14 anni. Mentre il dato scende al 67,1% tra i 14 e i 20 anni. Tuttavia, è ancora alta la quota degli adolescenti, il 13,9%, che non svolgono nessuna attività e rimangono a casa o in istituto per tutto il giorno. 

E' la fotografia scattata dal Censis, in collaborazione con l'Angsa (associazione nazionale genitori soggetti autistici), nell'indagine «La dimensione nascosta delle disabilità», realizzata su un campione selezionato di 302 famiglie e altrettante persone affette da una forma di autismo (www.censis.it). «Gran parte del bisogno di supporto educativo e inserimento sociale dei bambini con autismo - osserva il Censis - ricade sulla scuola, che ricopre dunque un ruolo assolutamente centrale nel loro percorso di vita». Così, sul totale delle persone autistiche fino a 19 anni il 93,4% frequenta la scuola, contro il 6,6% degli under 20 che ne è fuori. 
Omogeneo sul territorio nazionale il numero medio di ore settimanali di sostegno erogate da un insegnante: 15,9. «Con il ddl La Buona Scuola - aggiunge Faraone - abbiamo insistito sull'importanza dell'inclusione scolastica di qualsiasi studente, straniero o disabile che sia. Purtroppo, però, la società ancora oggi discrimina e isola in alcuni casi questi ragazzi. Per questo occorre sensibilizzarla sul tema dell'autismo». 
«È importante delineare delle linee guida in merito all'inclusione di alunni autistici», osserva Lucio Cottini, presidente della società italiana di pedagogia speciale. Nell'attività quotidiana gli insegnanti possono creare un ambiente in grado di accogliere tutti, «una scuola che non sia luogo di riabilitazione, ma generalizzazione di attività diverse, facendo attenzione all'organizzazione degli spazi in classe e al coinvolgimento dei compagni, che sono una risorsa molto preziosa».

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